Mi sono sempre chiesto perchè i c.d. signoraggisti (cioè coloro che ritengono che le Banche centrali lucrino dalla emissione di moneta a danno dei cittadini) non portino una prova principe, che sò basterebbe vedere come nel bilancio di una banca centrale vengono ripartiti gli utili, se questi utili finissero nelle tasche di pochi privati i signoraggisti, al di là degli improbabili meccanismi che descrivono, avrebbero, almeno in parte, ragione .. in realtà così non è e basta guardare il bilancio della Banca d'Italia per vedere come quasi tutti gli utili vanno allo Stato (cioè ai cittadini).
In genere quando si versa nel nulla delle argomentazioni si cerca appiglio a qualsiasi cosa. Ecco allora spuntare il Nord Dakota, Stato degli Stati Uniti D'America, in cui opera una banca pubblica.
Tutto nasce da un articolo di Ellen Brown attivista di un movimento che vuole che le banche siano pubbiche.
I signoraggisti sulla scia di Ellen Brown fanno due + due: la bank of North Dakota è pubblica, il Nordh Dakota è ricco quindi il Nord Dakota deve la sua ricchezza alla Banca pubblica.
Non fa una piega il ragionamento... peccato che tale Banca non sia una Banca Centrale che quindi non batte moneta e non "ricava reddito da signoraggio" e peccato che la produzione di petrolio in Dakota sia quadruplicata tra il 2000 e il 2010 .. che sia questo il motivo di tanto benessere?
La banca del nord Dakota un ruolo in effetti lo ha ed è quello di facilitare l'accesso al credito, ad esempio anche facilitando gli investimenti in loco. Ruolo che da noi assolvono anche alcune istituzioni (come l'ex Sviluppo Italia) o i piani di finanziamento che distribuiscono fondi UE e perchè no.. ruolo che da noi assolvono (stando alla pubblicità di questi giorni) le BCC cioè le Banche di credito cooperativo che tipicamente sono molto radicate nel territorio (i correntisti sono spesso "soci" della banca) e in esso investono.
venerdì 6 gennaio 2012
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